Amoruso sulla Juve: “Thiago Motta ha pagato per la sua poca empatia ma i giocatori si assumano le loro colpe”

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In esclusiva a Passionecalcio.eu è intervenuto Lorenzo Amoruso il quale ha espresso il suo parere riguardo l’addio di Motta alla Juventus, rilasciando a riguardo queste sue considerazioni

La Juventus ha deciso di ripartire con Tudor dopo l’addio a Motta, alla luce di come è andata l’annata di Motta in bianconero quali sono secondo te le responsabilità principali del tecnico italo-brasiliano e chi a tuo modo di vedere gli ha voltato le spalle sia come giocatori che come dirigenza? L’addio di Motta e il mercato corposo che non sta funzionando si può considerare un fallimento anche di Giuntoli o è esente?

“Più che i calciatori è stato Motta ha voltare le spalle a quest’ultimi visto che ha avuto poca empatia con la squadra ed è questa l’impressione che si è notata anche vedendo le partite della Juventus di questi mesi, anche perchè a nessun calciatore non è stata data alcuna responsabilità ed un ruolo specifico e non li ha mai difesi. La cosa principale che deve fare un allenatore è quella di sostenere i suoi ragazzi sempre dinanzi alla stampa specialmente, Motta lo ha fatto ma alla fine quando ormai era veramente troppo tardi. Il suo errore è stato anche intestardirsi con le idee di gioco che non hanno portato a buoni risultati, e incaponirsi è stato sbagliato specialmente se pretendeva di farlo in modo veloce. Motta è stato chiamato per grandi traguardi, ma la classifica difficile ha reso anche impossibile il proseguo del lavoro. Giuntoli? Un dirigente non è mai esente da colpe perchè quel allenatore che non ha fatto bene il suo lavoro lo ha scelto lui e poi le colpe di ogni fallimento sono da attribuire sempre a tutti, perchè nemmeno i calciatori sono esenti da responsabilità, visto che non c’era un gruppo unito e non esisteva la volontà di aiutarsi tra compagni”

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