Bove ricorda: “Durante il periodo in ospedale per il malore De Rossi mi è stato accanto Totti no”
Ai microfoni di Vanity Fair ha parlato Edoardo Bove, il quale a distanza di tre mesi ripercorre il terribile malore che lo vide coinvolto in quel Fiorentina-Inter, e rilascia a riguardo queste sue parole citando sia Totti che De Rossi: “Ricordo davvero poco, che ero in campo e che a un certo punto ha cominciato a girarmi la testa come quando ti alzi troppo velocemente dal letto, ho avvertito una sensazione di spossatezza… e basta. Non ricordo di essere caduto. Mi sono risvegliato in ospedale, toccandomi le gambe perché pensavo mi fosse successo qualcosa al ginocchio, un incidente. Per me, all’inizio, non è stato difficile come per i miei cari: io non capivo nemmeno la gravità della situazione, pensavo di essere semplicemente svenuto. Loro invece sapevano di avere corso il rischio perdere un figlio, un amico, o di potermi rivedere in condizioni… brutte
“È uno dei miei più grandi amori. C’è quello per la mia famiglia, quello per la mia fidanzata e quello per il calcio. Non le dico che siano tutti allo stesso livello, ma insomma. Io, ora, sento di non essere lo stesso senza il calcio. È difficile esprimere cosa sia il calcio per me: le sembra troppo se dico che è una forma d’arte?”
“Eh sì, certo! Mi sarei arrabbiato se non l’avesse fatto Totti no”