Lorenzo Amoruso in ESCLUSIVA: “Motta ha pagato il fatto di aver poca empatia ma anche i calciatori e dirigenti sono colpevoli”

 In Interviste Esclusive

Dopo la vittoria roboante di ieri del Bologna, questa sera a chiudere l’andata delle semifinali di Coppa Italia sarà il derby di Milano tra Inter e Milan, le quali arrivano a questo match con sentimenti completamente differenti viste le situazioni attuali. Ma che partita sarà quella di stasera del Meazza? Quali saranno i principali duelli? I nerazzurri sono pronti al triplete? A questi tre quesiti e non solo ha risposto ai microfoni di Passionecalcio.eu l’ex difensore di Fiorentina e Bari e Rangers Lorenzo Amoruso

Questa sera ci sarà il derby di Coppa Italia tra Milan e Inter, alla luce della fase della stagione delle due formazioni che partita ti aspetti considerando anche che parliamo di un match di andata, e quali saranno i duelli principali in campo secondo te? Anche stasera prevarrà il solito discorso di chi parte sfavorito può aggiudicarsi il match?

“Mi aspetto sicuramente una partita molto nervosa e spigolosa, che per il Milan sarà fondamentale visto che i rossoneri solo alle ultime speranze di arrivare ad un posto in Europa, specialmente per il fatto che il posto Champions è veramente complicato anche se nel calcio tutto può accadere, la Coppa Italia è anche un trofeo comunque importante e battere nuovamente i cugini potrebbe dare uno slancio morale in più per la volata finale. Per quanto riguarda invece l’Inter, la squadra di Inzaghi è un organico solido e il tecnico è bravissimo a rende tutti coinvolti e a studiare al meglio le rotazioni per avere le energie giuste da parte di tutti. Vincere il derby per l’Inter avrebbe anche un valore importante considerando anche il fatto che quest’anno ancora non ne ha vinti tra campionato e supercoppa Italiana. I duelli? Difficile poterlo decifrare ora bisogna vedere le scelte ufficiali da parte dei due allenatori e capire chi gioca, certo il centrocampo dell’Inter rispetto a quello del Milan è più completo anche per le assenze  ma bisogna vedere e capire chi gioca. Lo sfavorito vince il derby? Non c’entra nulla stasera perchè ormai le squadre si conoscono talmente bene visto che si sono affrontate tante volte che si conoscono a perfezione”

La stagione dell’Inter è praticamente perfetta e la squadra di Inzaghi non sta sbagliando un colpo in tutte le competizioni, ma secondo te considerando l organico e gli ostacoli di questo finale i campioni d’Italia sono pronti per puntare al triplete oppure è un sogno troppo irrealistico?

“L’Inter è una di quelle squadre in Europa che ha cambiato veramente poco, ha effettuato acquisti mirati, e Inzaghi ha rivalutato in modo particolare tanti calciatori che adesso sono fondamentali, ed ha appunto anche lo stesso allenatore da diversi anni ormai. Il triplete è un obiettivo veramente difficile, perchè devono entrare in gioco tutta una serie di fattori e circostanze e combinazioni perchè esso possa accadere. Se si considera l’Inter come una seria candidata ad ambire a questo triplo successo direi di si, ma se ci riesce è difficile poterlo dire, ma che lo possa ambire dico di si per quello che sta dimostrando e anche perchè ha saputo imparare molto dagli errori e poi Inzaghi ha una rosa adeguata e lunga per poterlo fare”

In cosa trovi simili questa annata dei nerazzurri con quella della compagine di Mourinho e cosa hanno in comune il Mourinho di quella stagione e Inzaghi? Se fossi Maignan e Lautaro che discorso faresti ai tuoi compagni da capitano per il match di questa sera? 

“Simile praticamente nulla basti pensare al fatto che a Mourinho venne costruita una squadra importante grazie ad un mercato dispendioso, questa Inter qui è grande ma formata da parametri zero e Marotta è stato bravissimo a consegnare ad Inzaghi comunque un organico di livello, nonostante abbia speso pochissimo. Se riuscirà ad essere perfetta totalmente lo vedremmo quest’anno specialmente nella lotta scudetto contro il Napoli, il quale approfitterà dei tanti impegni dei nerazzurri, ma se avessi dei soldi da scommettere calcisticamente li metterei sulla vittoria della compagine di Inzaghi. Il discorso da capitano? Beh se fossi Lautaro e Maignan punterei in entrambi i casi sull’ orgoglio, per i nerazzurri per il derby ancora non vinto quest’anno e per riscattarsi specialmente dopo il derby perso male l’andata in cui il Milan sorprendentemente ha giocato meglio visto che partiva sfavorito, e per la Supercoppa dove la squadra meneghina si è fatta superare in maniera assurda dopo un 2-0 di vantaggio iniziale. Per quanto riguarda invece Maignan ripeto punterei sull’orgoglio ma più che altro considerando i problemi che ha la compagine di Conceicao, e poi perchè vincere questo derby può darle uno slancio morale”

La Juventus ha deciso di ripartire con Tudor dopo l’addio a Motta, alla luce di come è andata l’annata di Motta in bianconero quali sono secondo te le responsabilità principali del tecnico italo-brasiliano e chi a tuo modo di vedere gli ha voltato le spalle sia come giocatori che come dirigenza? L’addio di Motta e il mercato corposo che non sta funzionando si può considerare un fallimento anche di Giuntoli o è esente?

“Più che i calciatori è stato Motta ha voltare le spalle a quest’ultimi visto che ha avuto poca empatia con la squadra ed è questa l’impressione che si è notata anche vedendo le partite della Juventus di questi mesi, anche perchè a nessun calciatore non è stata data alcuna responsabilità ed un ruolo specifico e non li ha mai difesi. La cosa principale che deve fare un allenatore è quella di sostenere i suoi ragazzi sempre dinanzi alla stampa specialmente, Motta lo ha fatto ma alla fine quando ormai era veramente troppo tardi. Il suo errore è stato anche intestardirsi con le idee di gioco che non hanno portato a buoni risultati, e incaponirsi è stato sbagliato specialmente se pretendeva di farlo in modo veloce. Motta è stato chiamato per grandi traguardi, ma la classifica difficile ha reso anche impossibile il proseguo del lavoro. Giuntoli? Un dirigente non è mai esente da colpe perchè quel allenatore che non ha fatto bene il suo lavoro lo ha scelto lui e poi le colpe di ogni fallimento sono da attribuire sempre a tutti, perchè nemmeno i calciatori sono esenti da responsabilità, visto che non c’era un gruppo unito e non esisteva la volontà di aiutarsi tra compagni”

Secondo te qual è il giocatore che può trarre beneficio dalle idee tattiche e dal carattere imponente di Tudor e che può rilanciarsi per questo finale di stagione? L’ex Verona secondo te è arrivato troppo tardi?

“Sarebbe troppo facile adesso come adesso poter dire i nomi di Vlahovic o Yldiz alla luce anche della partita recente contro il Genoa, ma se io arrivo in uno spogliatoio ferito dopo gli ultimi risultati visto anche le due pesanti sconfitte contro Fiorentina e Atalanta io devo puntare assolutamente su tutti, specialmente nel orgoglio e nella voglia di rivincita che consentirebbe ai giocatori che tendenzialmente hanno carattere di uscir fuori, e aiutare quindi anche il resto dei compagni. Tudor arrivato troppo tardi? Direi proprio di no perchè come detto anche da lui stesso, quello che conta per la Juve è tornare a vincere poi il gioco viene dopo non conta in questo momento, e poi c’è ancora tantissimo in gioco e tutte hanno la possibilità di ambire ai posti europei e quindi anche la Juventus stessa considerando anche i calendari”

Ti aspettavi dalle due romane questo switch stagionale considerando l’inizio fortissimo e prorompente della Lazio e l’avvio difficile della Roma e quale è secondo te la ricetta che sta risultando vincente da parte di Ranieri

“Ranieri è un allenatore empatico che alla Roma ha portato la sua esperienza che ha consentito alla squadra di essere in lotta per un posto Champions che considerando l’inizio stagione era impensabile. Il gruppo giallorosso è stato bravissimo a essere subito disponibile con il tecnico e che ha seguito le sue idee tattiche da subito per farli rendere al meglio. Nonostante questo però la Roma anche ha un calendario tosto visto che dovrà anche la squadra capitolina affrontare match delicati, e quindi bisogna vedere che rendimento avrà da qui alla fine”

Per quanto riguarda le panchina della Roma Ranieri ha smentito l’arrivo di Gasperini sulla panchina della Roma, secondo te è il classico gioco delle parti oppure per te è lui il prescelto dei Friedkin e se lo ritieni adatto al rilancio definitivo della squadra capitolina? Non può essere lo stesso tecnico testaccino l’uomo ideale per le prossime annate?

“Ranieri aveva preso già prima di tornare a Roma la decisione di andare in pensione e quando l’ho sentito specialmente dopo la decisione di tornare nella capitale mi aveva fatto capire chiaramente che al cuore non si comanda, e che voleva soccorrere a tutti i costi la sua squadra del cuore che era in chiara difficoltà. Certo il prossimo anno avrà più un ruolo da direttore tecnico che come allenatore. Il prossimo mister? Se Claudio ha ribadito che non è Gasperini il prescelto vuol dire che sarà cosi ora non so se è un gioco delle parti o meno, è chiaro che chiunque venga scelto deve essere un allenatore che sappia reggere la pressione anche perchè specialmente a Roma ce ne è tanta in particolare dai media ma anche dalle radio”

Secondo te l’addio di Gasperini consentirà lo stesso all’Atalanta di rimanere ai grandi livelli per il futuro e chi ritieni possa essere idoneo e simile alle idee tattiche del tecnico di Grugliasco? Chi può essere la nuova Atalanta del futuro la Fiorentina o il Bologna?

“L’Atalanta secondo me se dovesse andar via Gasperini non avrà un picco negativo, visto anche una rosa veramente forte. E’ chiaro che il prossimo allenatore deve avere anch’esso delle idee tattiche offensive come il mister di Grugliasco, ora poter dire un nome preciso è veramente difficile ma questa squadra secondo me può giocare benissimo con un 3-5-2 ma anche magari con un 4-3-3. La nuova Atalanta? Secondo me quella che può emularla è il Bologna rispetto alla Fiorentina, perchè gli emiliani sono già qualche anno che stanno facendo cose importanti specialmente ora con Italiano, che anzi sono anche migliorati nonostante all’ex Spezia e Fiorentina abbiano venduto calciatori importanti. Arrivare alla finale di Coppa Italia, cosa che sicuramente accadrà vista l’ampia vittoria di ieri è un traguardo comunque di grandissimo prestigio, e i nuovi calciatori si sono adattati al campionato italiano dopo un inizio difficile”

La pesante sconfitta contro il Bologna e il pari con il Torino hanno fatto calare nuovamente le nubi sulla testa di Baroni alla Lazio nonostante Lotito gli abbia ribadito la fiducia, come è possibile secondo te che basta pochissimo per far cambiare idea ai tifosi e che quest’ultimi non abbiano la pazienza di stare vicini costantemente ad un nuovo tecnico?

“Inizio col dire che la stagione della Lazio si può considerare ultra positiva specialmente per il mercato effettuato in cui non è stato speso molto e poi gli infortuni di Castellanos e di Tavares ma in particolare del giocatore argentino che stanno incidendo tanto visto che l’Arsenal veniva comunque da infortuni già quando era con l’Arsenal . La squadra di Baroni poi in qualsiasi partita che ha giocato tranne i black-out con Inter e Bologna se le sempre combattuta fino alla fine, per esempio contro il Torino nonostante il pari ha fatto una grande prestazione. La bravura di Baroni è stata anche quella di coinvolgere tutti, e sono sicuro che una volta che torneranno in forma Castellanos e Tavares il tecnico avrà delle ulteriori frecce importanti da sfruttare”

Il calo della Lazio è dovuto secondo te anche dal fatto che gli allenatori stanno cominciando a studiare e a capire le idee tattiche di Baroni?

“Beh è normale che tutti gli allenatori studino il collega rivale e adottino soluzioni tattiche per contrastarlo, è cosi per Baroni ma come per tutti i tecnici. La rosa della Lazio c’è da dire anche che non è come quella degli anni passati, e che poi non ha grandi soluzioni specialmente in panchina”

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